Passa ai contenuti principali

In primo piano

LA REVOCA DELL'IMMUNITA' A MARINE LE PEN AUMENTA LA SUA PROBABILITA' DI VITTORIA

Il Parlamento europeo ha messo a nudo il leader del Fronte Nazionale e deputato europeo Marine Le Pen della sua immunità parlamentare dopo una richiesta dai procuratori francesi.
I pubblici ministeri a Nanterre vogliono sporgere denuncia contro di lei per "la pubblicazione di immagini violente."
Le accuse portano una multa massima di 75.000 euro ($ 79.000) e una condanna a tre anni di carcere.
Le Pen ha solo condiviso le foto raccapriccianti di Daesh (ISIL / ISIS) mentre uccide con i suoi seguaci su Twitter a dicembre 2015.
"Daesh è QUESTO!" Le Pen ha twittato, insieme a foto grafiche delle esecuzioni di Daesh usate per illustrare il suo punto di vista.
Le tre foto hanno mostrato il corpo decapitato del giornalista James Foley e altri due prigionieri.
Le Pen in seguito ha cancellato le foto dopo una denuncia dai genitori di Foley, ma ha difeso le sue azioni, dicendo che non sapeva chi erano le vittime e che le foto erano facilmente reperibili su internet.
E …

LA FONDAZIONE E LA COSTITUZIONE DI UN NUOVO ORDINE GEOPOLITICO - PRIMA PARTE


Quello che si sta osservando su scala globale in questi ultimoi anni a partire in particolare dal 2011 ma iniziato già con l'aggressione all'Iraq con il pretesto inesistente delle armi di distruzione di massa è un susseguirsi di cambiamenti sempre più rapidi e un'escalation che comprende sia il mondo anglosassone ma anche quello islamico che ha lo scopo di sovvertire l'esistente ordine mondiale venutosi a creare in seguito alla Seconda Guerra Mondiale e dopo il collasso dell'Unione Sovietica.
Le nazioni che sono state abbattute dagli Stati Uniti rappresentavano sistemi di governo del mondo islamico che funzionavano in modo molto differente dal sistema politico europeo e americano e le prospettive di vita erano in alcuni migliori e si godeva di una maggiore libertà rispetto al periodo successivo all'arrivo del terrorismo.
Tutto questo rappresentava chiaramente una mentalità della popolazione e un sistema geopolitico mondiale dominato da diverse potenze che non erano molto simpatizzanti del sistema americano, tuttavia tale sistema esisteva e con la propaganda di un regime dittatoriale l'asse NATO capeggiato dal governo americano hanno dischiarato guerra portando in quelle che erano nazioni prospere solo un susseguirsi di macerie e distruzione dove periodicamente si hanno incursioni dei terroristi oppure il sistema economico è semplicemente molto debole.
Altre nazioni come la ex Jugolsavia sono semplicemente finite suddivise in altre nazioni minori successivamente entrate a far parte dell'Unione Europea.
Tutto questo rappresenta per l'interesse della superpotenza americana di creare un sistema geopolitico mondiale chiamato "Sistema Unipolare" vale a dire dominato dall'economia statunitense e controllato indirettamente da essa sia nella decisioni politiche sia nel controllo e la spartizione delle risorse oltre che al modo di pensare presente nella popolazione.
L'Unione Europea dal collasso dell'Unione Sovietica e dalla fine della Seconda Guerra Mondiale si è sempre più allargata andando a includere nuove nazioni prima facenti parte del governo sovietico, in seguito venne introdotta la moneta unica chiamata "euro" la quale rese le economie delle nazioni europee che vi aderirono dipendente unicamente dal sistema economico europeo mentre quelle che mantennero la propria moneta (Inghilterra, Polonia, Repubblica Ceca, Bulgaria, Romania, Ungheria, Svezia, ecc), governate da sistemi di governo o conservatori o nazionalisti mantennero un'economia più forte e che in seguito alla crisi del 2008 furono quelle che ebbero una ripresa economica molto più rapida e un'aumento dell'occupazione lavorativa molto al di sopra delle altre nazioni dell'area euro, tutt'ora con una ripresa economica stagnante.
In realtà tutto questo è abbastanza normale in quanto l'Unione Europea, in seguito alla fine della Seconda Guerra Mondiale, venne creata dalla stessa politica americana con lo scopo di avere un sistema economico piuttosto modesto, oltre al fatto di poter esportare all'estero le proprie basi americane che con il passare degli anni nonostante il crollo dell'Unione Sovietica si sono sempre più avvicinate ai confini con un'altra superpotenza, la Federazione Russa.
"Documenti governativi americani declassificati mostrano che la comunità dell' intelligence degli Stati Uniti ha condotto una campagna negli anni Cinquanta e Sessanta per costruire lo slancio per l'Europa unita. (Che cosa sono i documenti vengono declassificati vedi qui)
E anche finanziato e diretto il movimento federalista europeo.
I documenti confermano i sospetti espressi al momento in cui l'America stava lavorando aggressivamente dietro le quinte per spingere la Gran Bretagna in uno Stato europeo.
Un memorandum, datato al 26 Luglio 1950, fornisce le istruzioni per una campagna per promuovere un parlamento europeo a pieno titolo.
E 'firmato da Gen William J. Donovan, capo dell'Ufficio di guerra americano of Strategic Services, precursore della CIA.
I documenti sono stati trovati da Joshua Paul, un ricercatore presso la Georgetown University di Washington.
Essi comprendono i file rilasciati dagli Archivi Nazionali degli Stati Uniti.
Il principale strumento di Washington per definire l'agenda europea è stato il Comitato americano per un'Europa unita, creata nel 1948.
Il presidente era Donovan, apparentemente un avvocato privato da allora.
Il vice-presidente era Allen Dulles, direttore della CIA negli anni Cinquanta. La pensione includeva Walter Bedell Smith, primo direttore della CIA, ed un elenco di figure e funzionari ex OSS che si muovevano dentro e fuori della CIA.
I documenti dimostrano che ha ACUE finanziato il Movimento europeo, la più importante organizzazione federalista negli anni del dopoguerra.
Nel 1958, per esempio, ha fornito il 53,5 per cento dei fondi del movimento.
La Campagna europea della gioventù, un braccio del Movimento europeo, è stato interamente finanziato e controllato da Washington.
Il regista belga, il barone Boel, ha ricevuto pagamenti mensili in un conto speciale. Quando la testa del Movimento europeo, di origine polacca, Joseph Retinger, aveva imbrigliato questo livello di controllo americano e ha cercato di raccogliere fondi in Europa, è stato subito rimproverato.
I leader del Movimento Europeo - Retinger, il visionario Robert Schuman e l'ex primo ministro belga Paul-Henri Spaak - sono stati tutti trattati come braccianti dai loro sponsor americani.
Il ruolo degli Stati Uniti è stato gestito come un'operazione segreta.
Il finanziamento di ACUE è venuto dalle fondazioni Ford e Rockefeller, nonché i gruppi d'affari con stretti legami con il governo degli Stati Uniti.
Il capo della Fondazione Ford, ex ufficiale-OSS Paul Hoffman, è stato visto come capo dell'ACUE alla fine degli anni Cinquanta.
Il Dipartimento di Stato ha svolto un ruolo. Una nota dalla sezione europea, in data 11 giugno 1965, consiglia il vice-presidente della Comunità economica europea, Robert Marjolin, di perseguire l'unione monetaria di nascosto.
Si raccomanda di sopprimere il dibattito fino al punto in cui "l'adozione di tali proposte sarebbe diventato praticamente inevitabile".""Quando si parla di "sopprimere il dibattito" si fa riferimento alla creazione di un multipartitismo tale che porta la popolazione di un'intera nazione, come ad esempio l'Italia, a confondere l'idea generale in più partiti, in tal modo il consenso politico sarà sparso e si genererà una vera e propria confusione e suddivisione dell'orientamento politico della popolazione generale, in questo modo nessun partito di una nazione sarà più in grado di raggiungere un totale consenso con un simile numero di partiti.
Un'altro esempio lo possiamo osservare nella creazione di "Partiti Fantasma", partiti che non prendono nessuna posizione e con il prestesto di rappresentare il popolo fanno da "contenimento" dei voti elettorali, in particolar modo quando partiti non graditi (Forza Italia) e in particolare quelli nazionalisti come la Lega Nord stanno raggiungendo un elevato numero di consensi.
Il cosidetto Movimento Cinque Stelle, capeggiato da un comico della propaganda e gestito da un blogger informatico che sfruttando il negativo della crisi politica ed economica italiana ed europea, specialmente tra i giovani, ha manifestato in un susseguirsi di comizi nelle piazze di fronte a folle gremite sollevando il morale sfruttando il proprio senso dell'umorismo ereditato dalla sua carriera di comico e abbracciando consensi, sebbene negli anni successivi l'obiettivo politico del Movimento (guai a chiamarlo partito) si sia rivelato non solo un controsenso ma da la sensazione di essere privo di qualque scopo politico, se non quello di contenere voti.
Un'esempio di questi controsensi lo osserviamo in due occasioni: la prima, durante le elezioni del Presidente della Repubblica, quando proposero la candidatura di Romano Prodi, colui che portò l'Italia nella zona euro; la seconda, quando decisero di indire un referendum per uscire dalla zona euro.
Tornando a noi, quello che si sta attualmente osservando a livello europeo è un ritrovamento dell'importanza dell'Identità e della Sovranità Nazionale, sentimenti che si sono acuiti con la recente recessione economica e con la minaccia portata alla nazioni europee con l'arrivo dalla Siria e da altri paesi non in guerra di una marea composta da centinaia di migliaia di immigrati diretti verso le nazioni europee.
A questo problema la maggioranza, tra cui Romania, Inghilterra, Ungheria, Slovacchia, Repubblica Ceca, Bulgaria, Svezia, Polonia e altre si sono opposte fermamente ai cosidetti ricollocamenti obbligatori imposti dalla Comissione Europea; altre nazioni, come l'Ungheria, hanno risolto il problema alla radice costruendo alle proprie frontiere una barriera ed emanato leggi più severe che hanno posto fine al problema, almeno in quella nazione.
Fatto sta che per i prossimi anni è previsto un flusso ancora maggiore che come hanno notato molti leader europei potrebbe minacciare non solo con il terrorismo come abbiamo osservato in Francia, ma bensì l'identità etnica stessa delle nazioni europee.
Ci sono diversi attivisti e anche la stessa politica della Comissione Europea che sono dell'idea che il multiculturalismo europeo sia il futuro dell'Europa.
Inutile dire che contrariamente a tale pensiero questo non può funzionare per le nazioni eurasiatiche in quanto il ceto etnico eurasiatico è quello che ha dato origine alla popolazione multietnica anglosassone, ma non si può sovvertire tale modello in quanto la storia delle popolazioni eurasiatiche e della loro etnia e identità risale a millenni prima della fondazione della nazione americana, neo zelandese e australiana che sono nate con il multiculturalismo.
L’immaginario collettivo europeo è fortemente influenzato dalla cultura di massa made in USA: da Hollywood a Playboy; dai jeans alla Coca Cola; dalla leggenda imprenditoriale di Steve Jobs alle spregiudicate esibizioni della popstar Madonna. Questo stretto legame con i marchi di fabbrica d’oltreoceano ci rende simili agli statunitensi come abitudini, ma la mentalità e la cultura delle nazioni europee sono radicalmente differenti.
Essendo una nazione costituita da immigrati l’identità americana non si è formata su base etnica come nel Vecchio Continente, ma su un credo ideologico, politico e istituzionale espresso dalla Dichiarazione di indipendenza (1776) e dalla Costituzione (1787).
Questa è la ragione per la quale il ricollocamento di milioni di immigrati nel corso dei prossimi anni semplicemente non è una cosa attuabile, specialmente in mancanza e di una forte incompetenza nella politica dell'immigrazione europea.
La ragione per la quale una simile marea di immigrati sia arrivata solo tra il 2014 e quest'anno, composta da individui provenienti da varie nazioni, resta un mistero, sebbene sembra che ci sia qualche meccanismo (politico?) che ha messo in moto questo problema.
Nel frattempo la guerra in Siria tra più fazioni continua più riprese, la Federazione Russa da mesi ha deciso di mettere a disposizione una frazione del proprio arsenale per debellare l'esercito di mercenari dell'ISIS, si parla di una cifra di centinaia di migliaia di soggetti.
Recentemente sono stati resi noti dati che dimostrano come la Turchia sia in commercio con tale organizzazione con l'esportazione di enormi quantità di petrolio dal territorio iracheno e siriano.
Tutto questo è successo solo in seguito all'abbattimento di un jet russo in territorio al confine tra la Turchia e la Siria che in base ai dati non era nemmeno ancora entrato nel territorio della Turchia.
«Volavamo a seimila metri. Il cielo era limpido. Il missile è arrivato improvvisamente sulla coda dell’aereo. Non l’abbiamo proprio visto. Non c’è stato neanche il tempo di fare una manovra. Pochi secondi dopo, già precipitavamo. E ci siamo buttati fuori...». ha affermato il pilota superstite.«È escluso che siamo sconfinati in Turchia, nemmeno per un secondo>>
L'aereo è stato abbattuto mentre bombardava uno dei numerosi centri base dei mercenari, ma cosa ancora più importante minacciava il traffico petrolifero che dalla Siria arrivava alla Turchia.
Si può verificare perfettamente sulle mappe radar dov’è il confine e dov’eravamo noi».
«Non c’è stato alcun tipo di contatto, non sono arrivati avvertimenti visivi, né via radio. Se i loro F-16 avessero voluto metterci in guardia prima di tirarci addosso, avrebbero potuto affiancarsi. E mostrarsi».
Successivamente il presidente russo ha confermato che la Turchia, e in particolare la famiglia di Erdogan, sono coinvolti in un massiccio traffico petrolifero con i mercenari dello Stato Islamico.
Pochi giorni dopo uno dei più elevati gradi dell'esercito russo ha indetto una conferenza stampa alla quale hanno partecipato un'enorme numero di giornalisti da tutto il mondo e quindi hanno mostrato in una sequenza fotografica scattata dal satellite le prove che dimostrano in modo concreto come la Turchia collabori con i mercenari in Siria.


Le tre vie lungo le quali il greggio dell'Isis arriva in Turchia.


1.Da Raqqa ai porti sul Mediterraneo

La prima, la più occidentale, parte dai pozzi che si trovano vicino a Raqqa, in Siria, e arriva al villaggio di Azaz, nei pressi della frontiera.

Il confine turco-siriano: nell'area A, in Turchia si trovano 240 veicoli. Nell'area B, in Siria, almeno 46 autocisterne aspettano di attraversare la frontiera. La foto è del 15 novembre.
Da lì, le autocisterne passano dalla città di Reyhanli, già in territorio turco, come - stando alla Difesa russa - dimostrano le foto: centinaia di camion attraversano il confine senza alcuna ispezione né controllo da parte della polizia.

Il passaggio di autocisterne senza ispezioni e controllo a Reyhanli, in Turchia, a fine novembre.


Alcuni carichi sono destinati al mercato interno, altri all'esportazione attraverso i porti di Iskenderun e Dortyol.

Il porto di Dortyol: 395 tanker aspettano l'imbarco. La foto è del 25 novembre.


  • Il porto di Scanderoon, con 60 tank individuati dal satellite.

2. Da Deir Ez-zour alla città di Batman

La seconda via parte invece da Deir Ez-zour in Siria per arrivare al valico di Al-Qamishli.
Il greggio è poi raffinato nella città turca di Batman.

3. Dalla Siria e dall'Iraq all'hub di Cizre

La terza rotta invece parte dall'Iraq e dalla Siria per arrivare all'hub di Cizre, nella Turchia sudorientale.
Sempre secondo la versione del Cremlino, dopo l'inizio dei bombardamenti russi nell'area - il 30 settembre scorso - i guadagni dello Stato Islamico sono stati «sensibilmente ridotti», da 3 milioni di dollari al giorno a 1 milione e mezzo circa.
Negli ultimi due mesi, le operazioni hanno colpito 32 aree di estrazione, 11 raffinerie e 23 pompe. E distrutto 1.080 autocisterne.


NON SOLO PETROLIO. Ma non è solo il greggio ad attraversare il confine.
Lo stesso network criminale armerebbe e addestrerebbe i jihadisti del Califfato e del gruppo al Nusra. Al momento, Mosca ha documentato il passaggio attraverso la Turchia di 2 mila miliziani, 120 tonnellate di munizioni e 250 veicoli.
Considerando che Libia, Siria e Iraq sono nazioni con il più elevato numero di giacimenti petroliferi e gas naturale non sorprende che l'esercito di mercenari sia dislocato esclusivamente in queste aree, la ragione potrebbe essere la più semplice.
L'ISIS altro non è che un'esercito mercenario assoldato per fare il lavoro spoorco di altre nazioni come lo descrive lo stesso termine.
Merceario: che combatte e lavora per mestiere e dietro pagamento.
Molto probabilmente non solo la Turchia.
La leadership turca vuole dividere la Siria e distruggerla nella speranza di far rivivere l'Impero Ottomano nei territori occupati anticamente ha affermato il ministro dell'Informazione siriano Omran al-Zoubi in una intervista.
"L'obiettivo della Turchia è quello di far rivivere l'Impero Ottomano che in precedenza era diviso in province. C'erano le province di Damasco, Mosul, Aleppo, Gerusalemme, Beirut, e così via, ed è questo obiettivo principale che sta portando al desiderio di dividere la Siria e l'Iraq in emirati o province. Che esisterebbe sotto il protettorato dell'impero e dei suoi interessi. Questi tipi di ambizioni sollevano polemiche con gli Stati Uniti", ha chiarito al-Zoubi aggiungendo che le ambizioni di Ankara e degli alleati occidentali sono state messe a rischio dopo l'inizio della campagna militare russa in Siria.
"L'Intervento inaspettato della Russia ha cambiato l'equilibrio dei poteri" ma l'Occidente "vuole guidare la Russia fuori dal mondo arabo e renderlo un nemico della regione come la Libia o lo Yemen", ha concluso al-Zoubi.
Quello che più lascia perplessi è come stanno evolvendo le questioni negli ultimi giorni.
L'Iraq ha fatto riferimento alla presenza illegale dell'esercito turco all'interno del suo territorio e da più giorni sta chiedendo alla Turchia di ritirare le sue truppe in quanto si tratta di una vera e propria violazione della sovranità territoriale, quindi resta alta la tensione tra i due Paesi.
Nel frattempo una vasta porzione del mondo arabo ha creato un'alleanza militare composta dalla maggior parte dei Paesi mussulmani capeggiata dall'Arabia Saudita.
L'alleanza sarebbe formata dalle seguenti nazioni:Bahrein, Bangladesh, Benin, Chad, Comoros, Costa d’Avorio, Gibuti, Egitto, Gabon, Guinea, Giordania, Kuwait, Libano, Libia, Malaysia, Maldives, Mali, Marocco, Mauritania, Niger, Nigeria, Pakistan, Palestina, Qatar, Senegal, Sierra Leone, Somalia, Sudan, Togo, Tunisia, Turchia, Emirati Arabi Uniti e Yemen.
In un sommarsi di effetti si osserva chiaramente come si stanno formando delle nuove coalizioni di come non se ne osservavano dal periodo delle Guerre Mondiali.
Considerando inoltre l'evolversi della situazione delle relazioni Russia-Turchia e l'intervento russo in Siria con la coalizione Iraq-Iran-Federazione Russa ed esercito siriano, c'è da comprendere come il Medioriente stia diventando sempre più caldo nel prossimo futuro.


















































Commenti

Post più popolari