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LA REVOCA DELL'IMMUNITA' A MARINE LE PEN AUMENTA LA SUA PROBABILITA' DI VITTORIA

Il Parlamento europeo ha messo a nudo il leader del Fronte Nazionale e deputato europeo Marine Le Pen della sua immunità parlamentare dopo una richiesta dai procuratori francesi.
I pubblici ministeri a Nanterre vogliono sporgere denuncia contro di lei per "la pubblicazione di immagini violente."
Le accuse portano una multa massima di 75.000 euro ($ 79.000) e una condanna a tre anni di carcere.
Le Pen ha solo condiviso le foto raccapriccianti di Daesh (ISIL / ISIS) mentre uccide con i suoi seguaci su Twitter a dicembre 2015.
"Daesh è QUESTO!" Le Pen ha twittato, insieme a foto grafiche delle esecuzioni di Daesh usate per illustrare il suo punto di vista.
Le tre foto hanno mostrato il corpo decapitato del giornalista James Foley e altri due prigionieri.
Le Pen in seguito ha cancellato le foto dopo una denuncia dai genitori di Foley, ma ha difeso le sue azioni, dicendo che non sapeva chi erano le vittime e che le foto erano facilmente reperibili su internet.
E …

L'IRAQ A RENZI: SIAMO PRONTI A COMBATTERVI


Dopo le minacce di Hezbollah ai 450 soldati italiani che raggiungeranno Mosul, anche il presidente della Commissione Difesa del Parlamento iracheno, Hakim Zamili, ha definito "irragionevole e illogico" il dispiegamento dei militari italiani a difesa dei lavori di manutenzione della diga, nel governatorato settentrionale di Ninive.
"Abbiamo davvero bisogno dei combattenti italiani?", si è chiesto l’esponente del movimento politico-religioso sadrista, in un comunicato, affermando che le forze irachene sono in grado di proteggere la struttura da sole.
Secondo il politico di Baghdad, sono in atto delle manovre per "tracciare nuovi confini tra sunniti, sciiti, curdi e arabi" e per "dividere l’Iraq con il pretesto della guerra contro Daesh", acronimo arabo di Stato islamico in Iraq e Siria.
Zamili ha anche ricordato che "la mancanza di coordinamento con il governo regionale del Kurdistan" ha permesso l’ingresso "di truppe turche nei campo a Zlican e Bashiq, nell’area di Mosul". Il presidente della commissione parlamentare ha quindi minacciato di "combattere tutti coloro che vengono in Iraq senza un motivo legittimo e senza l’autorizzazione del governo".


Fonte:http://www.ilgiornale.it/news/mondo/schiaffo-dellirak-renzi-siamo-pronti-combattervi-1206189.html?mobile_detect=false

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