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LA REVOCA DELL'IMMUNITA' A MARINE LE PEN AUMENTA LA SUA PROBABILITA' DI VITTORIA

Il Parlamento europeo ha messo a nudo il leader del Fronte Nazionale e deputato europeo Marine Le Pen della sua immunità parlamentare dopo una richiesta dai procuratori francesi.
I pubblici ministeri a Nanterre vogliono sporgere denuncia contro di lei per "la pubblicazione di immagini violente."
Le accuse portano una multa massima di 75.000 euro ($ 79.000) e una condanna a tre anni di carcere.
Le Pen ha solo condiviso le foto raccapriccianti di Daesh (ISIL / ISIS) mentre uccide con i suoi seguaci su Twitter a dicembre 2015.
"Daesh è QUESTO!" Le Pen ha twittato, insieme a foto grafiche delle esecuzioni di Daesh usate per illustrare il suo punto di vista.
Le tre foto hanno mostrato il corpo decapitato del giornalista James Foley e altri due prigionieri.
Le Pen in seguito ha cancellato le foto dopo una denuncia dai genitori di Foley, ma ha difeso le sue azioni, dicendo che non sapeva chi erano le vittime e che le foto erano facilmente reperibili su internet.
E …

L'UNIONE EUROPEA RIFIUTA DI RISARCIRE I RISPARMIATORI CHE HANNO PERSO TUTTO NEL FALLIMENTO DELLE BANCHE


BRUXELLES - Un "aiuto umanitario": e' cosi' che il ministero dell'Economia italiano, Pier Carlo Padoan, ha definito le misure allo studio per volare in soccorso dei piccoli risparmiatori che hanno perso in tutto circa 350 milioni di euro nel primo salvataggio di quattro banche regionali deciso dal governo di Roma alla fine di novembre secondo le "regole europee".
Parlare di aiuto "umanitario" tuttavia, ha scatenato le critiche di Bruxelles, dove fonti della Commissione europea hanno aspramente criticato l'uso del termine, che riguarderebbe invece solo le vere crisi umanitarie provocate da guerre o catastrofi naturali. Evidentemente, per le nomenclature burocratiche della Ue non contano neppure i suicidi, come quello avvenuto nei giorni scorsi di un pensionato toscano che si è tolto la vita per la disperazione di aver perso tutti i risparmi per colpa della confisca delle obbligazioni subordinate fatta tramite decreto dal governo Renzi.
In ogni caso, umanitario o meno che sia, il piano di Padoan nei suoi dettagli è ancora allo studio e riguarda la possibilita' che sia creato un fondo di 100 milioni di euro per permettere agli obbligazionisti di recuperare almeno il 30 per cento delle loro perdite.
Ma questo potrebbe suscitare ulteriori obiezioni da parte della Commissione europea, che potrebbe considerare questa misura come un aiuto di Stato alle banche in difficolta', cosa vietata dalle regole dell'Ue.
"Si tratta di riconoscere che un gruppo di concittadini e' in difficolta' economica", precisa Padoan: "E dunque sarebbe un aiuto contro la poverta' che non ha niente a che vedere con un meccanismo finanziario".
Il ministro italiano non nasconde la irritazione nei confronti di una Commissione ben piu' puntigliosa con Roma che con Berlino: la Germania infatti non ha incontrato altrettanti ostacoli - anzi, nessun ostacolo - da parte di Bruxelles quando si e' trattato di salvare la Hsh Nordbank con fondi pubblici, mentre ora si fa intransigente paladina delle nuove regole europee da far rispettare con ferrea fermezza.
Anche i banchieri italiani vanno all'attacco: "Noi siamo molto arrabbiati" ha dichiarato il presidente dell'Associazione Bancaria Italiana "La Germania puo' utilizzare i soldi pubblici e noi no, non e' corretto". Quindi, si tratta di due pesi e due misure, un criterio che è contrario allo spirito della costruzione dell'Unione bancaria europea e della stessa Unione europea. Se a Roma vi fosse un governo degno di questo nome, avrebbe rifiutato il capestro imposto dalla Ue per il salvataggio delle quattro banche fallite, e se la Ue avesse minacciato azioni, un governo degno di questo nome avrebbe a sua volta minacciato la Ue con uan semplice quanto efficace parolina: "italianexit".


Fonte:http://www.ilnord.it/c-4604_PADOAN_PARLA_DI_AIUTO_UMANITARIO_PER_RIMBORSARE_PARTE_DEL_FURTO_AGLI_OBBLIGAZIONISTI_DERUBATI_MA_LA_UE_DICE_NO

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