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LA REVOCA DELL'IMMUNITA' A MARINE LE PEN AUMENTA LA SUA PROBABILITA' DI VITTORIA

Il Parlamento europeo ha messo a nudo il leader del Fronte Nazionale e deputato europeo Marine Le Pen della sua immunità parlamentare dopo una richiesta dai procuratori francesi.
I pubblici ministeri a Nanterre vogliono sporgere denuncia contro di lei per "la pubblicazione di immagini violente."
Le accuse portano una multa massima di 75.000 euro ($ 79.000) e una condanna a tre anni di carcere.
Le Pen ha solo condiviso le foto raccapriccianti di Daesh (ISIL / ISIS) mentre uccide con i suoi seguaci su Twitter a dicembre 2015.
"Daesh è QUESTO!" Le Pen ha twittato, insieme a foto grafiche delle esecuzioni di Daesh usate per illustrare il suo punto di vista.
Le tre foto hanno mostrato il corpo decapitato del giornalista James Foley e altri due prigionieri.
Le Pen in seguito ha cancellato le foto dopo una denuncia dai genitori di Foley, ma ha difeso le sue azioni, dicendo che non sapeva chi erano le vittime e che le foto erano facilmente reperibili su internet.
E …

PERCHE' QUELLO DELLE ARMI E' UN FALSO PROBLEMA

L'opinione pubblica spesso è molto sensibile sul tema della armi e quindi facilmente condizionabile.
Si sa che spesso le armi sono pericolose che si tratti di armi bianche o armi da fuoco e questo spesso invoca i movimenti pacifisti a fare manifestazioni in favore di un ipotetico futuro privo di armi dove la gente vive in pace.
Su questo tema in particolare l'amministrazione di Barack Obama sta da tempo lavorando per elaborare un sistema per confiscare con maggior facilità le armi legittime alla popolazione americana e quindi limitarne la distribuzione affermando che si tratta di un'anomalia che gli Stati Uniti abbiano un'elevato numero di morti in crescita a causa della diffusione delle cosidette "armi facili".
Il modo con cui si crea tale campagna negli Stati Uniti e all'estero sempre nei confronti del popolo americano è la propaganda mediatica che strumentalizza spesso e volentieri incidenti o omicidi dando loro un certo spazio nei telegiornali e usando certi toni con l'obiettivo di infondere un certo senso di timore su tale questione.
Gli Stati Uniti sono composti da una popolazione complessiva di 300 milioni di abitanti, un numero a dir poco enorme che tuttavia quando si somma il numero di uccisioni a causa di armi da fuoco si scopre come tale problema sia in realtà molto minore di quanto si pensi, specie per il fatto che il numero di uccisioni a causa delle armi da fuoco è in drastico calo da diversi anni e ancora prima che il presidente Barack Obama sedesse alla Casa Bianca.
In realtà negli anni scorsi è stata, per quanto possa sembrare assurdo, la maggiore diffusione delle armi che ha portato a una drastica diminuzione delle morti per arma da fuoco negli Stati Uniti e quindi garantire una maggiore sicurezza alla popolazione americana.
Qualcuno potrebbe obiettare che la legalizzazione delle armi porta agli esempi di sparatorie che raramente avvengono negli Stati Uniti, nella quale un pazzo imbraccia il fucile o la pistola, e si mette a sparare all'impazzata colpendo i passanti.
Eventi simili indubbiamente colpiscono l'attenzione del grande pubblico, ma il fatto che colpiscano l'attenzione non porta necessariamente a favore di una prova o allo stesso modo che negli Stati Uniti esiste un maggiore tasso di criminalità diffuso tra la gente in quanto rispetto all'Italia le armi sono più diffuse tra i cittadini.
I dati parlano chiaro che la criminalità negli Stati Uniti è drasticamente in calo negli ultimi anni.
Nel 2010, infatti, i reati violenti negli Stati Uniti sono scesi ai livelli più bassi mai registrati negli ultimi 40 anni: stupri, omicidi e rapine, secondo le cifre comunicate dall’Fbi, sono in picchiata in tutto il Paese. E i tassi di crimine che avevano reso alcuni quartieri delle grandi metropoli zone di guerra sono ormai ricordi del passato
A New York nel 1990 si sono registrati 2.245 omicidi, una cifra degna di un conflitto.
Dagli anni Novanta, dopo la cura di Rudolph Giuliani e la sua «zero tolerance» (tolleranza zero), il dato è andato via via diminuendo e, nella sorpresa generale, nel 2009, al culmine della crisi finanziaria, il numero di omicidi è sceso sotto i 500, ai minimi da quando il dato viene statisticamente rilevato. Dopo una piccola crescita nel 2010, sulle statistiche del 2011 è comparso ancora il segno meno.
Un dato interessante invece lo si legge nel 2009 nella quale un'aumento dei cittadini armati ha portato ad un declino della criminalità, evidente segno che questo mezzo funziona per abbassare i tassi di criminalità.
""Per il terzo anno consecutivo, negli Stati Uniti si conferma il trend positivo: i crimini violenti sono in calo, mentre i cittadini onesti autorizzati a portare armi sono in aumento. Secondo l'Fbi Uniform crime report, i crimini violenti nel 2009 sono calati del 5,5 per cento rispetto al 2008, e il calo riguarda tutte le tipologie di reati violenti: omicidi, rapine, aggressioni. In proporzione, il calo dei crimini è stato più avvertibile nelle metropoli, rispetto alle campagne. Per contro, la National shooting sports foundation ha certificato l'aumento degli introiti determinati dalle tasse dovute per le licenze federali in materia di armi, il che indica senza ombra di dubbio l'aumento di armi e munizioni vendute sul mercato regolare a cittadini autorizzati. «Questa è la conferma inconfutabile di un fatto», ha dichiarato Alan Gottlieb, presidente della Second amendment foudation, «ci sono più armi in mano ai privati cittadini rispetto a qualsiasi momento del passato, eppure il tasso di criminalità è in calo. In parole povere, questo significa che le teorie degli anti-armi hanno semplicemente torto: più cittadini armati non significa più sangue per le strade, contrariamente a quanto i proibizionisti ci vogliono far credere con le loro previsioni da "giorno del giudizio"». Il numero di omicidi è calato, nelle grandi città, del 7,2 per cento nel 2009 rispetto al 2008, i furti sono calati di oltre l'8 per cento, le rapine del 3,1 per cento. «Forse», ha osservato Gottlieb, «semplicemente perché i criminali sono meno disponibili ad aggredire qualcuno sapendo che con tutta probabilità è armato».""
C'è anche un'altra sostanziale differenza tra gli Stati Uniti e quanto osserviamo in Italia.
In Italia la popolazione ammonta a 60,72 milioni di abitanti, secondo le statistiche, negli Stati Uniti invece il numero di abitanti ammonta a 315 milioni di abitanti, il che rende statisticamente rispetto all'Italia possibile i casi di persone che impazzendo imbracciano il fucile e si mettano a far fuoco tra la gente.
Ma tutto questo non ha nulla a che fare con la maggiore diffusione di armi da fuoco, in quanto questi casi possono verificarsi anche senza l'utilizzo di armi da fuoco, se un'individuo vuole scatenare una strage, può farlo anche con altri mezzi.
Un'esempio ce lo conferma.
Durante l'attentato a Brindisi di Melissa Bassi, il demente fece uso di bombole del gas all'interno di un cassonetto dell'immondizia.
Quindi si dovrebbero bandire le bombole del gas in quanto potenziali armi esplosive alla pari delle bombe?
Ancora oggi negli Stati Uniti si osserva come la tendenza della criminialità e le uccisioni con armi da fuoco sono drasticamente in declino nonostante il presidente americano si ostini ad affermare l'esatto opposto.

Il tasso di omicidi con uso di pistole in stati dove le persone sono armate sono molto più bassi rispetto alle aree con condizioni di basso possesso di armi.
I dieci stati con il più basso ​​possesso di armi da fuoco ha in media 3.9 omicidi con armi da fuoco ogni 10.000 persone.
I dieci stati con detenzione di pistole ha in media circa la metà di circa 2.0 omicidi ogni 10.000 persone.
La prova è inequivocabile è che i criminali sono scoraggiati dalle armi.
Nello stato del Colorado le armi sono il "passatempo nazionale"o.
AR-15, Mini-14 e AK-47 ovunque.

I dati mostrano chiaramente che i tassi di omicidio stanno precipitando da anni.
Dopo la sparatoria di San Bernardino, l'evento è stato colto dalla politica americana come un'occasione per rilanciare lo slogan "contro le armi facili" in un momento in cui l'opinione pubblica era più sensibilizzata sul tema.

I Democratici americani hanno affermato di voler fermare il terrorismo islamico attraverso il controllo rigoroso delle pistola come hanno a Parigi e San Bernardino.
Il loro obiettivo è quello di rendere i cittadini completamente indifesi contro gli assassini psicotici.
Un approccio più realistico è quello di andare alla radice del problema. La stragrande maggioranza dei crimini con le pistole negli Stati Uniti è impegnata solo in alcune piccole aree blu del paese.
Le aree dove avvengono i maggiori crimini con armi da fuoco sono proprio quelle amministrate dalla fazione politica dei Democratici, rispetto ai Repubblicani, le aree in rosso.
E' chiaro che sio tratta più di un problema di incompetenza che un reale problema della diffusione delle "armi facili."
Ci sono dati chiari alla mano che la maggior diffusione di armi a livello Nazionale scoraggia i criminali e porta contrariamente alle aspettative ad un declino dei tassi di omicidio con armi da fuoco, a livello politico è chiaro che l'obiettivo dell'amministrazione americana di Barack Obama è quello di rendere la società americana più fragile e quindi più facilmente controllabile.
A livello globale invece possiamo afferma la medesima cosa, la presenza di eserciti numerosi o estremamente forti ha scoraggiato altre nazioni, in primo luogo gli Stati Uniti, ad attaccare altre nazioni maggiormente sviluppate e più di ogni altra cosa le armi nucleari hanno evitato negli ultimi Settant'anni il nascere di nuove Guerre Mondiali.
"Finché ci sono armi nucleari, non ci sarà nessuna guerra questo è certo al 100%. Questa è una garanzia della nostra sicurezza. Il nostro arsenale nucleare è più forte della forza nucleare strategica americana. E sarà ancora più forte. Dico questo non per vantarmi ma perchè è il mio lavoro professionale." conferma il progettista generale del 'Moscow Institute of Thermal Technologies' Yuri Solomonov.
Secondo lui, a causa delle armi nucleari nel mondo si riesce ad evitare un nuovo conflitto globale.
Solomonov ha detto: "Grazie alle armi nucleari per 70 anni non ci sono guerre mondiali sul globo considerando che i conflitti locali esistevano, esistono e esisteranno. Ciò è dovuto al fatto che la presenza delle armi nucleari e la paura di usarle è così alta che le persone hanno semplicemente paura di questo ", ha detto lo stilista, che ha guidato lo sviluppo di tali missili come il 'Bulava', 'Yars', 'Topol' e altri.
Questa è la ragione per la quale gli Stati Uniti vanno molto cauti prima di attaccare superpotenze come la Repubblica Cinese e la Federazione Russa e la stessa cosa si può dire della Corea del Nord.

Il recente episodio di tensione tra le due Coree è un chiaro segno che la Corea è stata recuperata dalla Cina contro il suo creatore. La cancellazione delle esercitazioni congiunte tra eserciti di Stati Uniti e Corea del Sud è un evento eccezionale che non viene discusso, e per una buona ragione. Gli Stati Uniti hanno davvero paura, dato il contesto esplosivo (in senso letterale e figurato) con la Cina. Proprio come il Vietnam che avevano diviso in due si è riunito, la Corea diventerà un solo Paese, firmando la fine di uno dei principali pilastri della politica degli Stati Uniti nella regione da oltre 60 anni.
Il leader nordcoreano Kim Jong-Un il 28 agosto ha assicurato che le armi nucleari, piuttosto che i negoziati, hanno permesso di concludere un accordo “storico” con Seoul ponendo fine al teso confronto militare. Il giovane leader, che ha presieduto la riunione della Commissione militare centrale, ha detto che grazie al Nord tale accordo è stato raggiunto, mettendo i due Stati rivali sulla via della “riconciliazione e fiducia”, ha riferito l’agenzia stampa ufficiale KCNA.








Fonti:
http://www.lettera43.it/attualita/27016/stati-sicuri-d-america.htm
http://www.armietiro.it/usa-piu-cittadini-armati-meno-criminali-armi-3028
http://www.lastampa.it/2010/05/25/blogs/anteprime-dagli-usa/usa-criminalita-in-declino-ZhaXS5lUurqDxPjd1dotaK/pagina.html
http://stevengoddard.wordpress.com/2013/06/08/understanding-weapons-of-war/
http://realclimatescience.com/2015/12/more-guns-means-fewer-gun-murders/
https://stevengoddard.wordpress.com/2015/12/07/more-guns-less-murders/
http://realclimatescience.com/2015/12/a-simple-solution-to-gun-violence/
http://sputniknews.com/military/20151126/1030826979/russia-nuclear-arsenal-us-global-conflict.html
https://aurorasito.wordpress.com/2015/08/29/kim-jong-un-le-armi-nucleari-non-le-discussioni-hanno-posto-fine-alla-crisi/





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