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LA REVOCA DELL'IMMUNITA' A MARINE LE PEN AUMENTA LA SUA PROBABILITA' DI VITTORIA

Il Parlamento europeo ha messo a nudo il leader del Fronte Nazionale e deputato europeo Marine Le Pen della sua immunità parlamentare dopo una richiesta dai procuratori francesi.
I pubblici ministeri a Nanterre vogliono sporgere denuncia contro di lei per "la pubblicazione di immagini violente."
Le accuse portano una multa massima di 75.000 euro ($ 79.000) e una condanna a tre anni di carcere.
Le Pen ha solo condiviso le foto raccapriccianti di Daesh (ISIL / ISIS) mentre uccide con i suoi seguaci su Twitter a dicembre 2015.
"Daesh è QUESTO!" Le Pen ha twittato, insieme a foto grafiche delle esecuzioni di Daesh usate per illustrare il suo punto di vista.
Le tre foto hanno mostrato il corpo decapitato del giornalista James Foley e altri due prigionieri.
Le Pen in seguito ha cancellato le foto dopo una denuncia dai genitori di Foley, ma ha difeso le sue azioni, dicendo che non sapeva chi erano le vittime e che le foto erano facilmente reperibili su internet.
E …

AHMADINEJAD: IL POSSIBILE RITORNO CHE FA PAURA A ISRAELE E ALL’OCCIDENTE


Nel corso del prossimo anno avranno luogo in Iran le elezioni in cui i cittadini iraniani saranno chiamati a scegliere il capo del proprio governo. Questa scadenza elettorale è vista con una certa apprensione dai paesi occidentali, in quanto in un recente passato proprio tale nazione si è rivelata essere un ostacolo importante per gli Stati Uniti e per i propri alleati, europei e non. Il protagonista politico attraverso cui ha trovato concretezza questo atteggiamento di contrarietà nei confronti delle politiche atlantiste tendenti a stabilire un’egemonia finanziaria, politica e culturale finalizzata ad eliminare la possibilità dei singoli stati di esercitare la propria sovranità è Mahmoud Ahmadinejad, il quale, per tutta la durata del proprio mandato, ha messo in atto azioni volte alla conservazione dell’indipendenza nazionale attraverso l’assunzione di provvedimenti aventi come scopo quello del mantenimento e rafforzamento dell’identità in ogni sua possibile declinazione. Le prese di posizione che egli ha preso in materia di politica estera si caratterizzano per l’antisionismo e l’antiamericanismo che esse portano con se. Sostenitore della causa palestinese in maniera indiscussa, ha saputo opporsi ai tentativi portati avanti dall’Onu volti a creare le condizioni per un’instabilità politica propedeutica all’inizio di un conflitto. Ogni qualvolta infatti ci si trova dinnanzi ad una Nazione che si rifiuta attraverso il proprio leader di chinare il capo a coloro che si professano “dispensatori di civiltà”, lo stato in questione subisce sanzioni che ne riducono le potenzialità. L’Iran sotto questo punto di vista è stato bersagliato, ritrovandosi cosi a dover fare i conti con danni economici di rilevante entità, ma ha resistito fieramente.
Sarà proprio il suo essere altro rispetto a ciò che si auspicherebbero coloro che portano avanti suddetto sistema il motivo per il quale ancora oggi, nonostante non sia più presidente, Ahmadinejad continua a fare paura ai potenti. Questo timore appare poter essere giustificato, almeno parzialmente, pensando al fatto che circa due mesi fa il politico ha creato un sito internet nella cui home campeggia una scritta: ”Arriviamo presto”. E’ bastato questo a scatenare le reazioni del mondo occidentale e di Israele, che si sente minacciata da questa (per noi auspicata) eventualità. Le menti brillanti fanno sempre paura a chi si adopera giornalmente per preservare lo status quo, infatti affinche un qualcosa possa essere mantenuto agevolmente occorre non avere opposizioni, o al massimo, avere opposizioni controllabili, che non spostino davvero gli equilibri. Nella politica interna dei diversi stati si sta riuscendo a raggiungere questo obiettivo, in quanto anche chi dovrebbe fungere da contrasto verso le maggioranze di governo viene inglobato in un sistema di potere e si ritrova ad essere un’ attore in una recita. Nella politica estera è piu difficile considerando che, per quanto si possa interferire nella sovranità di un altro Stato, un minimo di libertà a volte resta, e in questi casi succede che si verifichi la possibilità che un personaggio scomodo salga al potere.
Basta analizzare l’esistenza di Ahmadinejad per comprendere al meglio i motivi per i quali egli possiede la forza prima di tutto morale per porsi contro il potere. Oltre ad essere una persona colta ha questa caratteristica, che lo rende molto più efficace di tanti politici. La sua intelligenza non rimane ancorata solamente a nozioni culturali, ma è spendibile nel mondo reale: egli non solo ha concluso eccellenti studi Universitari, ma si è formato sul campo, sa cosa è la vita, sa cosa significa lottare per difendere i propri ideali. Valori come il patriottismo, che condividiamo e fa si che ci poniamo in una posizione di condivisione della sua azione politica sotto molti punti di vista.
Spesso nei paesi orientali la religione assurge a valore identitario e quindi è presente una forma di integralismo religioso che non sempre risulta essere accettabile, tuttavia non si può che considerare l’esperienza governativa di Ahmadinejad come altamente positiva, e sperare che essa possa trovare una ripetizione.

Daniele Proietti.

Fonte:https://ufficiogeopoliticousn.wordpress.com/2015/03/27/ahmadinejad-il-possibile-ritorno-che-fa-paura-a-israele-e-alloccidente/

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