LA POLONIA CONFERMA LE INTERFERENZE DELL'UNIONE EUROPEA ALL'INTERNO DEL SUO PAESE


VARSAVIA - La premier polacca Beata Szydlo ha chiesto all'opposizione centrista di unirsi al governo conservatorie in un fronte unito contro quelle che ha definito le "calunnie" straniere.
"La Polonia è stata ingiustamente accusata di cose che non esistono nel nostro Paese. Accusata di violare i principi dello stato di diritto. Non è vero. La democrazia è viva e vegeta in Polonia" ha detto Szydlo al parlamento.
"Oggi dobbiamo mettere da parte i dissidi e discutere il da farsi per stabilizzare la situazione all'estero".
La Commissione europea ha appena deciso di aprire un'indagine per verificare se Varsavia abbia violato gli standard democratici europei, un'iniziativa senza precedenti, dovuta ai timori di Bruxelles sulle "controverse manovre" (controverse solo per l' Ue, ma solidamente approvate dal popolo polacco che ha votato in massa per la destra ora al governo del Paese) dell'esecutivo per prendere "il controllo della Corte costituzionale" e dei media pubblici. Due accuse del tutto false.
I rapporti tra la Varsavia e Bruxelles sono in crisi da ottobre, quando è tornato al potere il Partito per la Legge e la Giustizia (in sigla PiS), guidato dall'euroscettico Jaroslaw Kaczynski (è questo euroscetticismo che "brucia" alla politica incompetente di Bruxelles), ed è tornato al potere dopo otto anni all'opposizione mentre governava la sinistra filoeuropeista.
Del caso polacco si occuperà anche il Parlemento europeo, in un dibattito a cui parteciperà la premier polacca Szydlo il 19 gennaio.
La premeir ha già detto che non intende "ascoltare umilmente" le critiche di Strasburgo a Varsavia, ma di ribattere e difendere la democrazia in Polonia, aggredita dalla Commissione Europea.
"La democrazia in Polonia sta bene, siamo ingiustamente accusati di violare i principi dello stato di diritto" ha concluso la premier Szydlo davanti ai deputati polacchi.
Secondo Szydlo si tratta di "una calunnia" infondata: la Polonia non merita questa accusa dato che sta realizzando il programma scelto e sostenuto dalla maggioranza dei cittadini alle elezioni.
Il premier ha ringraziato i rappresentanti di tutti i gruppi parlamentari, i quali - ha detto - a seguito del incontro di ieri hanno sostenuto la posizione del governo.
D'altra parte, le aggressioni della Ue a governi europei - democraticamente eletti con libere elezioni - sono all'ordine del giorno: venne aggredito il governo Orban in Ungheria quando Orban espulse dal Paese l'Fmi e liberò la Banca nazionale dal controllo della Bce col risultato del più grande boom economico ungherese - ancora in corso - che la storia ricordi, è stato aggredito il governo Slovacco quando ha rifiutato - a norma di trattati - di ospitare migranti islamici, è stato aggredito anche il governo della Danimarca che ha chiuso le frontiere all'invasione migratoria nordafricana e mediorientale. L'elenco continuerebbe, solo per ragioni di spazio e di lettura lo facciamo terminare qui.
Per saperne di piu' basta leggere i tanti articoli su questo tema pubblicati da questo quotidiano.
La Ue, quindi, si comporta sempre così: aggredisce chi non s'allinea, e guai a metterla in discussione.


Fonte:http://www.ilnord.it/c-4646_LA_POLONIA_DENUNCIA_LA_UE_SIAMO_AGGREDITI_E_CALUNNIATI_DA_BRUXELLES_IL_GOVERNO_E_STATO_ELETTO_DEMOCRATICAMENTE

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