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LA REVOCA DELL'IMMUNITA' A MARINE LE PEN AUMENTA LA SUA PROBABILITA' DI VITTORIA

Il Parlamento europeo ha messo a nudo il leader del Fronte Nazionale e deputato europeo Marine Le Pen della sua immunità parlamentare dopo una richiesta dai procuratori francesi.
I pubblici ministeri a Nanterre vogliono sporgere denuncia contro di lei per "la pubblicazione di immagini violente."
Le accuse portano una multa massima di 75.000 euro ($ 79.000) e una condanna a tre anni di carcere.
Le Pen ha solo condiviso le foto raccapriccianti di Daesh (ISIL / ISIS) mentre uccide con i suoi seguaci su Twitter a dicembre 2015.
"Daesh è QUESTO!" Le Pen ha twittato, insieme a foto grafiche delle esecuzioni di Daesh usate per illustrare il suo punto di vista.
Le tre foto hanno mostrato il corpo decapitato del giornalista James Foley e altri due prigionieri.
Le Pen in seguito ha cancellato le foto dopo una denuncia dai genitori di Foley, ma ha difeso le sue azioni, dicendo che non sapeva chi erano le vittime e che le foto erano facilmente reperibili su internet.
E …

UN MILIONE IN PIAZZA PER LE UNIONI OMOSESSUALI? NON SUPERAVANO I CINQUANTAMILA


Repubblica parla di “invasione delle piazze”. Il Fatto Quotidiano si spinge ancora più in là: “L’arcobaleno ha numeri da Family Day”.
Tutti danno per veri i numeri fatti girare dall”Arcigay al termine della manifestazione #Svegliatitalia. “Nelle cento piazze – ha detto ieri sera – erano presenti un milione di persone”. La cifra, ovviamente inverificabile, è costuita ad hoc per sfidare il Family Day che sabato prossimo si terrà al Circo Massimo. Lì, infatti, ci sta circa un milione di persone. Far vedere che i due movimenti, quello che sostiene le unioni civili e quello che difende la famiglia tradizionale, è un giochetto mediatico che favorire la sinistra che in questi giorni deve far passare il ddl Cirinnà in parlamento. Peccato che ieri pomeriggio non sono scese in piazza un milione di persone.
“Nella piazza più affollata, quella del Pantheon a Roma, dichiarano mille persone – commenta Mario Adinolfi su Twitter – forse sono 500. E il 30 diranno che non eravamo un milione”. Un milione diviso 100 piazze fa 10mila persone a piazza. Se si guarda il dato singolo si capisce subito che c’è qualcosa che non torna. Piazza del Pantheon, location scelta per il #Svegliatitalia a Roma, non è certo adatta a raduni oceanici. Anzi. Gli organizzatori sono vaghi. Parlano di “migliaia di persone in piazza”. Impossibile però pensare che davanti al Pantheon si siano stipati in 10mila. Lo stesso vale per le altre città.
A Milano la comunità arcobaleno si è ritrovata in piazza della Scala. Un quadrilatero di poco conto, appena 70 metri per 70 metri. Anche qui si sbandiera la partecipazione di “migliaia di cittadini”. Ma sono molti sui social network a ridimensionare i partecipanti ad appena un migliaio, niente di più. E, se andiamo oltre a Milano e Roma, resta poco.
Una piazza importante è stata sicuramente quella di Napoli. Ma anche in piazza Plebiscito, spiegano gli stessi organizzatori, hanno sfilato solo “alcune migliaia di persone”. Insomma, arrivare al milione è impossibile. Ma è impossibile anche solo avvicinarsi. Eppure la maggior parte dei media ha preso per le cifre diramate dall’Arcigay.
Secondo Carlo Giovanardi, “la vergognosa disinformazione fornita dalla tv di Stato e dalla maggioranza dei media sulle manifestazioni ieri ha l’evidente scopo politico di equiparare preventivamente le piazze Arcobaleno al Family day di sabato prossimo”. “Soltanto analfabeti o persone in perfetta malafede possono acriticamente parlare della presenza di un milione di persone – prosegue il senatore – quando anche pazientemente sommando i già gonfiatissimi dati forniti dagli organizzatori città per città si fa fatica ad arrivare a 50.000.


Fonte:http://www.imolaoggi.it/2016/01/25/un-milione-in-piazza-per-le-unioni-gay-bugie-erano-circa-50mila/

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