FORTE BOOM ECONOMICO IN RUSSIA NELL'ESPORTAZIONE AGRICOLA

L’agricoltura in Russia è in crescita. Lo rivela la rivista tedesca Der Spiegel.

Dopo il crollo dell'URSS l'agricoltura russa ha subito una battuta d'arresto, gli investitori evitavano di spendere nel settore agricolo, preferendo quello delle materie prime. Dal 1992, la Russia ha perso circa 35 milioni di ettari di terra coltivabile, pari quali all'estensione della Germania.ì
Tuttavia nel 2014 la situazione ha subito un mutamento. "Negli ultimi anni, la quota dell'agricoltura nell'economia russa è aumentata, malgrado la tendenza globale. Lo scorso anno la Russia, per la prima volta, ha guadagnato sulle esportazioni agricole più che sulla vendita delle armi", scrive lo Spiegel. Una delle ragioni di questo boom è stato l'embargo sulle importazioni alimentari dall'Europa. Ma gli indici più elevati sono visibili in quelle aree del settore agricolo, che si trovano da tempo sul mercato mondiale. Ad esempio, le colture di cereali sono in crescita dal 2010 e nel 2015 la Russia ha raccolto più di grano degli USA. Quest'anno è stato registrato un raccolto di grano record di almeno 110 milioni di tonnellate. La forza trainante rimangono le grandi aziende agricole. La maggiore competizione delle merci russe è garantita anche dal basso tasso di cambio, contribuendo alla forte domanda di cereali e del pollame. Tuttavia, nonostante la mancanza di una competizione europea, la produzione di ortaggi in Russia è cresciuta poco: da 14,7 milioni di tonnellate nel 2013 a 16,1 nel 2015. Il settore con maggiori problemi rimane quello del latte da molti anni in crisi, sottolinea lo Spiegel. Secondo gli esperti, i produttori russi impiegheranno circa 8-10 anni per raggiungere il livello mondiale. A tal proposito si spera che il governo non cancelli l'embargo, perché la concorrenza straniera risulterebbe devastante.

Fonte:http://it.sputniknews.com/mondo/20160906/3340703/russia-agricoltura-crescita.html

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