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LA REVOCA DELL'IMMUNITA' A MARINE LE PEN AUMENTA LA SUA PROBABILITA' DI VITTORIA

Il Parlamento europeo ha messo a nudo il leader del Fronte Nazionale e deputato europeo Marine Le Pen della sua immunità parlamentare dopo una richiesta dai procuratori francesi.
I pubblici ministeri a Nanterre vogliono sporgere denuncia contro di lei per "la pubblicazione di immagini violente."
Le accuse portano una multa massima di 75.000 euro ($ 79.000) e una condanna a tre anni di carcere.
Le Pen ha solo condiviso le foto raccapriccianti di Daesh (ISIL / ISIS) mentre uccide con i suoi seguaci su Twitter a dicembre 2015.
"Daesh è QUESTO!" Le Pen ha twittato, insieme a foto grafiche delle esecuzioni di Daesh usate per illustrare il suo punto di vista.
Le tre foto hanno mostrato il corpo decapitato del giornalista James Foley e altri due prigionieri.
Le Pen in seguito ha cancellato le foto dopo una denuncia dai genitori di Foley, ma ha difeso le sue azioni, dicendo che non sapeva chi erano le vittime e che le foto erano facilmente reperibili su internet.
E …

UN'INTERVISTA DELLA RIVISTA RUSSA SPUTNIK A NORBERT HOFER, CANDIDATO ALLE PRESIDENZIALI IN AUSTRIA

In un'intervista con Sputnik il candidato del Partito della Libertà Austriaco per la presidenza del Paese Norbert Hofer ha escluso la partecipazione dell'esercito nazionale nelle forze armate europee.

A settembre a Bratislava si è svolto un vertice informale in cui, secondo i media, la Francia e la Germania avrebbero presentato un piano per creare "una forza militare comune" in grado di competere con la NATO per potenziale militare.
"L'Austria non è un membro della NATO e non voglio che il mio Paese diventi membro di un'alleanza. Come candidato alla presidenza dell'Austria, vorrei dire che ho intenzione di conservare la nostra neutralità," — ha dichiarato Hofer all'agenzia Sputnik. La scorsa primavera in Austria si sono svolte le presidenziali in 2 turni, al termine delle quali il candidato della destra nazionalista del Partito della Libertà Austriaco Norbert Hofer è stato battuto dello 0,6% dal candidato dei Verdi Alexander Van der Bellen.
In seguito la Corte Costituzionale ha annullato i risultati. Il 12 settembre in un incontro tra i leader dei partiti presenti in Parlamento e il ministro degli Interni Wolfgang Sobotka è stato deciso che le nuove elezioni presidenziali si svolgeranno il prossimo 4 dicembre. Hofer ha dichiarato che avrebbe firmato l'accordo sul libero scambio tra l'Unione Europea e gli Stati Uniti (TTIP) solo se i suoi connazionali lo avrebbero approvato tramite un referendum.
Dal luglio 2013 l'Unione Europea sta negoziando con gli Stati Uniti sull'accordo di partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti (TTIP). Si tratta della creazione della più grande zona di libero scambio al mondo con un mercato di 820 milioni di consumatori. Oltre agli Stati Uniti e ai Paesi dell'Unione Europea saranno inclusi nell'accordo il Canada, il Messico, la Svizzera, il Liechtenstein, la Norvegia e l'Islanda, così come i Paesi candidati per l'ingresso nella UE.
L'attuale amministrazione degli Stati Uniti ha già messo in chiaro che avrebbe compiuto ogni sforzo per ultimare i negoziati sul TTIP prima della fine del mandato di Obama a novembre. Tuttavia proprio i timori sul TTIP hanno provocato il referendum sulla Brexit: "Come ho detto chiaramente durante la campagna elettorale, sono contrario al TTIP, pertanto sarò coerente e firmerò l'accordo solo se nel corrispondente referendum i cittadini austriaci si esprimeranno a favore del TTIP", — ha detto Hofer.
Ha sottolineato che l'Austria potrebbe organizzare un referendum sull'uscita dall'Unione Europea se saranno firmati nuovi accordi all'interno dell'Unione Europea e la Turchia entrerà in Europa, ha affermato il candidato alla presidenza austriaca: "Credo che l'Austria possa svolgere un ruolo significativo nello sviluppo dell'Unione Europea. Tuttavia esistono 2 scenari per cui vedo la necessità di un referendum: in primo luogo, se la Turchia entrerà a far parte dell'Unione Europea.
In secondo luogo se si discute o entreranno in vigore nuovi accordi che daranno più poteri alla UE a scapito della sovranità nazionale. Per lo stesso motivo non voglio creare un "gli Stati Uniti d'Europa".
Il candidato alla guida dello Stato austriaco supporta inoltre la revoca delle sanzioni nei confronti della Federazione Russa: "L'Austria e in particolare io, chiediamo la fine di queste sanzioni, in quanto hanno causato gravi danni all'economia e molte persone hanno perso il lavoro. Ora pensiamo che sia giunto il momento di rimuovere questa barriera. Dal mio punto di vista, la penisola di Crimea è un territorio russo, è parte della Russia, e sarebbe interessante vedere se gli altri politici austriaci hanno il coraggio di esprimere le proprie opinioni su questo tema."

Fonte:https://it.sputniknews.com/politica/20161006/3451076/Austria-presidenziali-referendum-Turchia-Russia-NATO.html

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