IL DITTATORE UCRAINO IN CRISI VA A BRUXELLES

Per Kiev le cose non si mettono bene: alle elezioni in Moldavia e Bulgaria hanno triofato due presidenti filo-russi, alle primarie francesi ha vinto un candidato vicino a Mosca e nella lista delle priorita del presidente eletto degli Usa Donald Trump non figura la questione ucraina. Lo riporta oggi il quotidiano francese Le Monde.

Dopo tre anni dalla rivoluzione ucraina, che ha portato al potere Petro Poroshenko ed è costata la vita a dieci mila persone, la situazione in Ucraina non è migiorata. La pubblicazione nota che la svolta, consistente nella realizzazione degli accordi di Minsk, non è stata ancora intrapresa. Oggi Poroshenko si è recato a Bruxelles per difendere gli interessi ucrainia. Inoltre, dopo la vittoria di Trump alle presidenziali americane e la sua chiara posizione nei confronti di Putin, gli ucraini temono che il loro paese possa essere "sacrificato sull'altare del realismo". Kiev non naviga in acque tranquille. Oltre alla minaccia d'oltre oceano, anche nelle vicine Moldavia e Bulgaria così come in Francia si sono affermati leader apertamente filo-russi. La pubblicazione ricorda che il 18 novembre il presidente uscente degli Usa Barack Obama ha sottolineato la necessità delle sanzioni contro Mosca. Egli vorrebbe raggiungere la soluzione della crisi ucraina entro la fine del suo mandato (gennaio 2017), perché si è reso conto che la questione non rientra nella lista delle priorità del suo successore. D'ora in poi la responsabilità grava sulle spalle dell'Europa e quest'ultima non può evitarlo.

Fonte:https://it.sputniknews.com/mondo/201611243677807-ucraina-poroshenko-bruxelles/

Commenti