Passa ai contenuti principali

In primo piano

LA REVOCA DELL'IMMUNITA' A MARINE LE PEN AUMENTA LA SUA PROBABILITA' DI VITTORIA

Il Parlamento europeo ha messo a nudo il leader del Fronte Nazionale e deputato europeo Marine Le Pen della sua immunità parlamentare dopo una richiesta dai procuratori francesi.
I pubblici ministeri a Nanterre vogliono sporgere denuncia contro di lei per "la pubblicazione di immagini violente."
Le accuse portano una multa massima di 75.000 euro ($ 79.000) e una condanna a tre anni di carcere.
Le Pen ha solo condiviso le foto raccapriccianti di Daesh (ISIL / ISIS) mentre uccide con i suoi seguaci su Twitter a dicembre 2015.
"Daesh è QUESTO!" Le Pen ha twittato, insieme a foto grafiche delle esecuzioni di Daesh usate per illustrare il suo punto di vista.
Le tre foto hanno mostrato il corpo decapitato del giornalista James Foley e altri due prigionieri.
Le Pen in seguito ha cancellato le foto dopo una denuncia dai genitori di Foley, ma ha difeso le sue azioni, dicendo che non sapeva chi erano le vittime e che le foto erano facilmente reperibili su internet.
E …

L'AMERICA DI DONALD TRUMP NON TEME PIU' LA FEDERAZIONE RUSSA


La Russia non è più una minaccia per l'America guidata da Donald Trump, e il Pentagono la cancella dalla lista delle "priorità" per la difesa.
Un bel assist a Putin o solo una dimenticanza? Il rispetto che c'è tra i due presidenti fa pensare però alla prima alternativa.

La Scelta di Trump

Un documento del transition team di Donald Trump, è stato inviato da Brian McKeon, sottosegretario alla Difesa facente funzioni, ai dipendenti del proprio ufficio. In questo documento non è menzionata Mosca tra le preoccupazioni del presidente-eletto. Inoltre a questa "scelta" indica invece altre materie su cui impostare il lavoro del Pentagono. La lista è comporta un bella mole di Natale e comporta una strategia per "la sconfitta dell'Isis"; l'eliminazione dei tetti di spesa per la difesa; lo sviluppo di una strategia per la cybersicurezza, e una "maggiore efficienza" nel lavoro degli uffici.
Il memo, pubblicato in esclusiva da Foreign Policy, è datato 1 dicembre ed è stato trasmesso a McKeon da Mira Ricardel, ex funzionario dell'amministrazione Bush e alla guida della squadra che gestisce il passaggio di consegne dall'amministrazione Obama a quella di Trump, che si insedierà i prossimo 20 gennaio. Nel memo si fa cenno anche alla Cina e alla Corea del nord, oggetto di diversi "briefing" del transition team, ma non fa alcuna menzione della Russia.

Ann.

Fonte:http://www.ilgiornale.it/news/mondo/ora-lamerica-trump-non-teme-pi-russia-1344958.html

Commenti