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LA REVOCA DELL'IMMUNITA' A MARINE LE PEN AUMENTA LA SUA PROBABILITA' DI VITTORIA

Il Parlamento europeo ha messo a nudo il leader del Fronte Nazionale e deputato europeo Marine Le Pen della sua immunità parlamentare dopo una richiesta dai procuratori francesi.
I pubblici ministeri a Nanterre vogliono sporgere denuncia contro di lei per "la pubblicazione di immagini violente."
Le accuse portano una multa massima di 75.000 euro ($ 79.000) e una condanna a tre anni di carcere.
Le Pen ha solo condiviso le foto raccapriccianti di Daesh (ISIL / ISIS) mentre uccide con i suoi seguaci su Twitter a dicembre 2015.
"Daesh è QUESTO!" Le Pen ha twittato, insieme a foto grafiche delle esecuzioni di Daesh usate per illustrare il suo punto di vista.
Le tre foto hanno mostrato il corpo decapitato del giornalista James Foley e altri due prigionieri.
Le Pen in seguito ha cancellato le foto dopo una denuncia dai genitori di Foley, ma ha difeso le sue azioni, dicendo che non sapeva chi erano le vittime e che le foto erano facilmente reperibili su internet.
E …

RITORNO AL "IMPERO BRITANNICO?"


Recentemente le dichiarazioni di Theresa May sulla sulla cosidetta Hard Brexit, hanno lasciato molti di sorpresa.
"Dobbiamo prepararci a un negoziato duro con l'Unione europea, per stabilire il ruolo della Gran Bretagna su scala globale e guardando a una serie di accordi commerciali che non siano limitati all'Europa, ma vadano oltre l'Europa".
"Il Regno Unito deve affrontare un periodo di importantissimo cambiamento. Significa che dobbiamo passare per un duro negoziato e forgiare un nuovo ruolo per noi stessi nel mondo, il che vuol dire accettare che la strada che abbiamo di fronte sarà incerta in alcuni momenti". Theresa May è pronta per una "hard Brexit" e non teme lo scontro con l'Unione Europea: la strada intrapresa, secondo il premier britannico, è piena di incognite ma "fuori dall'Ue ci aspetta un futuro più brillante" ha detto al Forum economico mondiale.
Il Regno Unito, secondo il suo premier, ha ora "un'opportunità unica" e intende svolger eun ruolo di leadership come difensore "più forte ed energico" degli affari, del libero mercato e del libero commercio nel mondo. La May ha annunciato di aver già iniziato a discutere nuovi legami commerciali per il futuro con Paesi come Nuova Zelanda, Australia e India.
E' piuttosto chiaro che l'Inghilterra ha interesse per quei Paesi membri del Commowealth Britannico aventi una crescita economica in termini di PIL estremamente elevata.Per fare dichiarazioni tanto forti il Primo Ministro inglese doveva indubbiamente avere delle certezze circa il futuro dell'Inghilterra.
In effetti la mappa sottostante dei Paesi membri del Commowealth Britannico evidenzia come una vasta percentuale di essi si tratti di Paesi con economie estremamente solide e un PIL i crescita, eccettuata l'India che già da sola rappresenta una superpotenza emergente a tutti gli effetti.

La nomenclatura attuale Commonwealth delle Nazioni si ritiene sufficiente a distinguerlo da altre organizzazioni quali la Comunità di Stati Indipendenti, detta in inglese Commonwealth of Independent States, o il Commonwealth australiano. Esso è presieduto dalla regina di Gran Bretagna e Irlanda del nord Elisabetta II, che viene riconosciuta indistintamente da ogni Stato e come tale è simbolo di libera associazione dei membri dell'organizzazione. Questa posizione, tuttavia, non concede potere politico soprannazionale. La regina governa simbolicamente il Commonwealth mentre il capo esecutivo dell'organizzazione è il segretario generale del Commonwealth che presiede il Segretariato del Commonwealth.
Reami del Commonwealth, Regno Unito incluso.
La regina Elisabetta II è anche Capo di Stato, separatamente, di sedici membri del Commonwealth, chiamati Reami del Commonwealth. Ogni Reame è indipendente ed Elisabetta II, come monarca, detiene distintamente un titolo per ognuno di essi, sebbene tutti includano alla fine le parole "Capo del Commonwealth"; trentun membri sono repubbliche del Commonwealth e sei possiedono un proprio monarca (Brunei, Lesotho, Malesia, Samoa, Swaziland e Tonga).Quando alla fine verrà applicato l'ormai noto Art.50, necessario per l'Inghilterra per dichiarare la propria indipendenza dall'Unione Europea, verranno nel contempo stabiliti nuovi legami commerciali ed economici di libera circolazione per Paesi come Nuova Zelanda, Australia e Canada che porteranno il Regno Unito a stabilire una maggiore influenza su tali Paesi, specialmente l'India.
Si evince che le ragioni della Brexit erano più vantaggiose che svantaggiose rispetto a rimanere nell'Unione Europea.
L'Inghilterra da sola è un Paese la cui influenza ai tempi dell'Impero Britannico, sotto la monarchia inglese, era molto maggiore e più estesa rispetto a quella degli Stati Uniti di oggi.
Uscire dall'Unione Europea ha significato semplicemente togliere all'Inghilterra l'ultimo ostacolo che le impediva di essere padrona del suo futuro e per la sua economia estendendo di nuovo la sua influenza al Commowelth Britannico.

Theresa May ha già dichiarato apertamente che al momento di lasciare l'Unione Europea, l'Inghilterra ha intenzione di sviluppare un rapporto di libero scambio con Nuova Zelanda,
"Attraverso la nostra nuovo dialogo commerciale bilaterale, ci impegneremo per una maggiore liberalizzazione del commercio globale e la riforma, condividere esperienze e individuare i modi per rafforzare la nostra relazione commerciale".
Il capo di stato neozelandese ha anche detto che voleva vedere un accordo commerciale concluso "il prima possibile" dopo la Brexit, e il suo paese sarebbe stato il "partner ideale" per il Regno Unito per dimostrare la sua capacità di garantire un accordo di alta qualità.
Alla domanda su come presto un accordo potrebbe essere raggiunto, il premier della Nuova Zelanda ha detto: "Per quanto riguarda l'accordo commerciale, ci auguriamo che si possa negoziare al più presto possibile dopo che l'uscita è stata completata.
"Se il Regno Unito vuole dimostrare che possono negoziare un accordo commerciale di alta qualità, la Nuova Zelanda è il partner ideale per questo. "
La signora May ha aggiunto: "La Nuova Zelanda è un paese importante per noi, proprio a causa dei legami storici che condividiamo, i valori condivisi che abbiamo, la convinzione condivisa in libero commercio che abbiamo.
E 'anche uno dei partner globali "cinque occhi" che condividono la loro intelligence di sicurezza con il Regno Unito, insieme con gli Stati Uniti, Canada e Australia.
Parlando ad una conferenza stampa al fianco di Mr English, la signora May ha detto che i due Paesi hanno un rapporto commerciale "forte e in crescita" del valore di oltre 3 miliardi di £ all'anno.
La Gran Bretagna è anche il secondo più grande investitore straniero in Nuova Zelanda e il suo quinto partner commerciale bilaterale, ha detto.
Un nuovo rapporto, pubblicato dal Gruppo Free Enterprise, ha chiesto opzioni per quanto riguarda la libertà di movimento tra il Regno Unito, Canada, Australia e Nuova Zelanda una volta che il Regno Unito lasci l'Unione Europea.
"Il movimento delle merci tra i nostri due paesi dovrebbe essere assolutamente libero di tariffe o quote. E gli standard di prodotti e servizi di ogni Paese dovrebbe essere riconosciuto in un altro. Se una macchina è in grado di essere venduta in Gran Bretagna, è adatto per essere venduta in Australia.
Se un medico è in grado di praticare in Australia, lui o lei deve essere in grado di praticare nel Regno Unito non abbiamo bisogno di un mercato uniforme, abbiamo bisogno di un comune bisogno di ciò la Comunità Economica Europea degli anni '70 non ha permesso di conseguire.
Persone che vengono a lavorare piuttosto che usufruire dei servizi di sicurezza o di salute sociale, australiani dovrebbero anche essere liberi di vivere nel Regno Unito e viceversa.
In un mondo in cui troppe persone hanno paura del futuro, Brexit ha dimostrato che un grande Paese e un grande popolo e sono pronti ad "avere un andare", come diciamo noi australiani.
I britannici possono essere sicuri che gli australiani di oggi si uniranno ai nostri amici con la passione per i quali i nostri antenati erano giustamente famosi. "


Parlando con il Competitive Enterprise Institute programma radiofonico, Andrew Roberts (storico, autore, e visiting professor presso il Dipartimento War Studies presso il King College, Londra) hanno discusso del futuro della civiltà occidentale e la proposta di un'unione tra il Canada, Australia, Nuova Zelanda e il Regno Unito per rafforzare il libero commercio, la libera circolazione e le alleanze di difesa tra i quattro Paesi.
Roberts ha spiegato la forza dei Paesi C.A.NZ.UK uniti negli affari economici e globali:
"Sarebbe straordinariamente forte. Sarebbe il 3 ° più grande in termini di PIL pro capite [e] sarebbe stato il 3 ° più forte del mondo in termini di Difesa.
Abbiamo già lo stato di diritto, che è praticamente la stesso, tutti e quattro i paesi hanno lo stesso capo dello Stato, abbiamo la stessa lingua. Abbiamo cose che ci legano che sono molto più di qualsiasi normale unione di stati "
Roberts ha anche sottolineato che l'obiettivo ideale di una unione tra il Canada, l'Australia, la Nuova Zelanda e il Regno Unito è quello di promuovere un accordo di difesa con "una zona di libero scambio con la libera circolazione delle persone". In tal modo, le quattro nazioni sarebbero in grado di negoziare accordi commerciali significativi con gli USA e sostenere maggiori rapporti commerciali in tutto il mondo.
Come si è osservato nelle dichiarazioni di Thersa May e nello sviluppo di aree di libero scambio con Nuova Zelanda e altri Paesi è quanto sta già avvenendo.

Se dal punto di vista economico l'Unione CANZUK diventerà il cuore pulsante del nuovo Commowealth Britannico, i restanti Paesi come India e le altre ex colonie inglesi potrebbero nel prossimo futuro passare direttamente sotto l'influenza della nuova potenza emergente.
In questo caso non sorprenderebbe se a livello di governo ci saranno importanti cambiamenti nella struttura del potere inglese, come ad esempio un ritorno allo stato monarchico.
L'estensione dell'Commowealth Britannico, la nascita dell'Unione CANZUK e possibilmente un ritorno della monarchia inglese al governo darebbe alla monarchia inglese un'influenza paragonabile solo a quella americana, se non superiore.
Per chi considerasse impossibili questi fattori, si fa notare che cambiamenti nelle strutture di governo sono già avvenuti nel mondo, come ad esempio la possibilità del parlamento turco di indire un referendum entro l'estate per convertire la Turchia in una Repubblica Presidenziale, la quale darebbe ad Erdogan pieni poteri legislativi.
































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