LA REPUBBLICA CINESE HA QUASI COMPLETATO LE SUE ISOLE ARTIFICIALI SUL MAR CINESE MERIDIONALE

La Cina ha quasi completato la costruzione di oltre 20 isole artificiali nel Mar Cinese meridionale, utilizzabili per il posizionamento di missili antiaerei teleguidati, hanno riferito all'agenzia di stampa Reuters due ufficiali americani.

La costruzione di strutture in cemento armato con tetto ripiegabile in corso sull'isola contesa di Nansha, arcipelago Spratly, secondo le fonti anonime americane, può essere considerata un'escalation militare.
"I cinesi non costruiscono qualcosa nel Mar Cinese semplicemente così, senza scopo, inoltre questi oggetti ne ricordano altri, dove sono posizionate batterie di missili antiaerei, quindi, concludiamo che sono progettati proprio per questo scopo, il posizionamento di missili" ha dichiarato la fonte dell'intelligence americana. L'altro funzionario ha sottolineato che sulle isole sono stati costruiti edifici di 20 metri di lunghezza, 10 metri di altezza.
Una fonte dell'agenzia ha anche detto che tali strutture non sono una grave minaccia militare per le forze americane nella regione, poiché sono visibili e vulnerabili. La loro costruzione è piuttosto un modo di rispondere alla politica dell'amministrazione del presidente USA Donald Trump, ha aggiunto il funzionario. "Una risposta logica sarebbe quella politica, qualcosa che non porterà ad una escalation militare in punti strategicamente importanti nella regione" ha detto il funzionario.
Come riportato in precedenza, il segretario di stato USA Rex Tillerson, prima di entrare in carica, ha detto che gli USA devono inviare alla Cina "un segnale chiaro" sull'inammissibilità delle sue azioni sulle isole contese nel Mar Cinese meridionale. Tillerson ha anche definito illegale la costruzione delle isole artificiali in mare da parte della Cina. Pechino ha risposto di operare legalmente e nell'ambito della sua sovranità territoriale. La Cina e alcuni paesi della regione, quali Giappone, Vietnam e Filippine, hanno controversie in atto riguardo i confini e le aree di responsabilità nel Mar Cinese meridionale e nel mar Cinese orientale. Pechino ritiene che le Filippine e il Vietnam stiano consapevolmente utilizzando il supporto americano per un'escalation delle tensioni nella regione. La corte permanente dell'Aja a luglio 2016, dopo la causa intentata dalle Filippine, ha dichiarato che la Cina non ha causa di rivendicazioni territoriali nel Mar Cinese meridionale. La corte ha deciso che l'isola nell'arcipelago delle Spratly, Nansha, non può essere contesa e non costituisce zona economica esclusiva. La Cina non ha riconosciuto la decisione del tribunale.

Fonte:https://it.sputniknews.com/mondo/201702224107575-usa-pechino-isolecontese/

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