LA REPUBBLICA CINESE REAGISCE BRUSCAMENTE ALLA PROVOCAZIONE AMERICANA

La Cina rispetta la libertà di navigazione nel Mar Cinese meridionale garantita dal diritto internazionale, ma è risolutamente contro i tentativi di minaccia alla sovranità dei paesi della regione.

Lo ha detto in una conferenza stampa il portavoce ufficiale del ministero degli Esteri Geng Shuang. In precedenza è stato riferito che un gruppo di portaerei americane d'attacco ha iniziato a pattugliare il Mar Cinese meridionale in un momento di tensione lungo i confini della regione.
"La Cina considera adeguata la comunicazione. La Cina rispetta la libertà di mare e di navigazione aerea, nel Mar Cinese meridionale sulla base del diritto internazionale, ma condanna con forza il tentativo di altri paesi di minacciare e mettere in discussione la sovranità e la sicurezza costiera dei paesi, con il pretesto della libertà di mare e di navigazione aerea. Ci auguriamo che i paesi siano rispettosi e possano fare di più per la pace e la stabilità nella regione" ha detto Geng Shuang, rispondendo alla domanda su come Pechino commenti il pattugliamento della squadra d'assalto della Marina degli USA nel Mar Cinese meridionale.
Il nuovo segretario di Stato USA Rex Tillerson, prima di entrare in carica, ha detto che gli Stati Uniti devono inviare alla Cina "un segnale chiaro" sull'inammissibilità delle sue azioni sulle isole contese nel Mar Cinese meridionale. Egli ha anche definito illegale la costruzione della Cina di isole artificiali in mare.
Pechino ha risposto di operare legalmente e nell'ambito della sua sovranità territoriale.
Tra la Cina e alcuni paesi della regione, come Giappone, Vietnam e Filippine, ci sono delle controversie sui confini marini e aerei nel Mar Cinese meridionale e nel mar Cinese Orientale. La Cina ritiene che le Filippine e il Vietnam utilizzino consapevolmente il supporto americano per un'escalation delle tensioni nella regione. La corte permanente dell'Aja nel luglio 2016, dopo una causa intentata dalle Filippine, ha deciso che la Cina non ha ragione di rivendicazione territoriale nel Mar Cinese meridionale.
La corte ha deciso che la controversia per i territori contesi dell'arcipelago delle isole Spratly non sussiste e le isole non costituiscono zona economica esclusiva. La Cina non ha riconosciuto questa decisione del tribunale arbitrale.

Fonte:https://it.sputniknews.com/mondo/201702214104170-cina-usa-pattugliamento-mare/

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