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LA REVOCA DELL'IMMUNITA' A MARINE LE PEN AUMENTA LA SUA PROBABILITA' DI VITTORIA

Il Parlamento europeo ha messo a nudo il leader del Fronte Nazionale e deputato europeo Marine Le Pen della sua immunità parlamentare dopo una richiesta dai procuratori francesi.
I pubblici ministeri a Nanterre vogliono sporgere denuncia contro di lei per "la pubblicazione di immagini violente."
Le accuse portano una multa massima di 75.000 euro ($ 79.000) e una condanna a tre anni di carcere.
Le Pen ha solo condiviso le foto raccapriccianti di Daesh (ISIL / ISIS) mentre uccide con i suoi seguaci su Twitter a dicembre 2015.
"Daesh è QUESTO!" Le Pen ha twittato, insieme a foto grafiche delle esecuzioni di Daesh usate per illustrare il suo punto di vista.
Le tre foto hanno mostrato il corpo decapitato del giornalista James Foley e altri due prigionieri.
Le Pen in seguito ha cancellato le foto dopo una denuncia dai genitori di Foley, ma ha difeso le sue azioni, dicendo che non sapeva chi erano le vittime e che le foto erano facilmente reperibili su internet.
E …

LA VITTORIA DI GEERT WILDERS INIZIERA' UN CAMBIAMENTO DI EFFETTO DOMINO IN EUROPA


Durante un dibattito tenutosi al parlamento olandese, il leader nazionalista del Partito per la Libertà (PVV) Geert Wilders si è scagliato contro il ministro degli Affari Esteri e le politiche portate avanti dall’attuale governo in materia di sicurezza ed immigrazione ed ha per contro elogiato le recenti misure adottate dal nuovo presidente statunitense.
“Presidente Donald Trump - ha esordito Wilders - che sollievo! Al contrario della sinistra vile e volontariamente cieca e timorosa che abbiamo nel resto d’Europa e qui in questa Camera, finalmente l’America ha un Presidente, finalmente l’occidente ha un Presidente che mantiene le promesse e afferma che la sicurezza dei suoi cittadini è la sua principale preoccupazione”.
Il leader del PVV ha poi proseguito sostenendo che “se avessimo fatto come Trump - ovvero chiuso le frontiere alle persone provenienti da posti come la Siria - tante persone innocenti e vittime del terrorismo in Europa sarebbero ancora vive”. Wilders non ha poi risparmiato critiche nei confronti di alcuni leader europei e dell’attuale governo olandese, accusandoli di aver attuato la politica migratoria delle “porte aperte a tutti”. A loro il battagliero leader ha detto: “Smettetela di parlare di sicurezza!”. Insomma, parole forti che danno un’idea della linea politica che verrebbe implementata nel caso in cui il partito nazionalista ed euroscettico di Wilders riuscisse a vincere le elezioni olandesi che si terranno il 15 marzo di quest’anno.
L’appuntamento elettorale olandese - in cui i cittadini saranno chiamati ad eleggere un nuovo primo ministro - rappresenta il primo di una lunga serie di banchi di prova per l’equilibrio politico dell’Unione Europea. L’ipotetico successo del PVV potrebbe infatti dare avvio ad un effetto domino devastante per l’apparato europeo, il quale dovrà poi confrontarsi con le elezioni in Francia ed in Germania, due Paesi - soprattutto il primo - in cui i partiti euroscettici sono in forte ascesa. Nonostante la frammentazione partitica (sono ben 13 partiti a presentarsi alle urne), la sfida finale sarà probabilmente una corsa a due che vedrà in contrapposizione l’attuale premier Mark Rutte (candidato del partito di centrodestra - VVD) e Geert Wilders. Stando a dei recenti sondaggi, i partiti di Rutte e Wilders risultano essere a pari merito, entrambi attestati a circa il 18% delle preferenze. Negli ambienti interni al PVV – ed a pesar male, verrebbe da dire, si fa peccato ma ci si indovina - si teme però che ci possa essere un accordo tra il centrodestra e il centrosinistra al fine di ostacolare l’ascesa di Wilders.
I sondaggi lo danno già al 30%.
Ricetta che sembra in grado di sedurre gli olandesi, a giudicare da alcuni sondaggi che danno la destra di Wilders vicina al 30%. Il partito liberale del premier Rutte sarebbe solo al 25%, i socialdemocratici fanalino di coda al 10%.
Sintomo che anche in Olanda, come nel resto d'Europa (e non solo) le trite ricette della politica «tradizionale» e «benpensante» sono percepiti, dal popolo, sempre più lontane.

Fonte:http://www.ilgiornaleditalia.org/news/esteri/885179/Geert-Wilders-elogia-Donald-Trump.html

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